Una regione di serie C.. primi fra gli ultimi!  

di Renzo Menga

docente, esperto di comunicazione e media  

prima puntata

 

E’ da tempo che volevo esprimere qualche riflessione su alcuni temi e sul livello di degrado generale che stiamo vivendo in questa regione “ricca” di povertà. Da tempo pensavo che ormai dopo le numerose vicissitudini che abbiamo potuto leggere e vivere tutti noi ci fosse una tregua… invece no, anzi. Giornalmente aumentano i settori che si “svuotano”, dal lavoro alla cultura, dall’ambiente ai servizi, dalla politica ai valori, un baratro verso il basso in tutti i sensi ( solo per citare qualcosa: nel mese di dicembre il sito del Centro Turistico del Gran Sasso è rimasto “morto” proprio nei mesi più “in”…, Necropoli sommerse dai rifiuti e poi cancellate…, dal 1° Gennaio è andata in vigore una Legge Regionale che riduce drasticamente l’apertura domenicale degli esercizi pubblici, da più parti denominata anche come legge “ammazzaturismo” e poi  il “modello Comune di Montesilvano”, lo scandalo FIRA, gli aumenti della retribuzione ai Consiglieri Regionali, e poi fangopoli, e ancora il lavoro che “uccide”, ed oltre al disastro dei costi della sanità dagli ultimi dati abbiamo appreso anche che circa 300 abruzzesi su 1000 entrano in ospedale in un anno, quando la media nazionale è di circa 140 persone su 1000, ed ancora la triste situazione delle illegalità regionali denunciata dalla Corte dei Conti dell’Aquila……). Altro che turismo…ma quale turismo?! Sarebbe meglio  parlare di turismo “ospedaliero e carcerario”?… I media e le TV stanno dando il meglio di tutto ciò anche in questo periodo ( da “Mi manda Raitre” a tutti gli altri, oltre alla carta stampata). E  pensare che il “potenziale” inespresso e inascoltato ( da quello Ambientale a quello Umano) è tanto, come più volte ho avuto modo di parlarne. Un potenziale ed un capitale umano e professionale mortificato che sta poco a poco scomparendo e cambiando rotte, non solo in riferimento alle risorse  citate prima, ma anche a quelle risorse  “climatiche”  che si stanno “adeguando” a questo degrado generale ( siamo a febbraio e la “neve” fino ad ora l’abbiamo vista solo in TV o su certi canali satellitari…).Tutto questo, per non parlare poi dell’Aquila e della sua “povera e depressa ma bella e affascinante” provincia, che ormai è praticamente scomparsa non solo dalle “cartine geografiche e dai meteo”; ( “ Abruzzo Regione Verde d’ Europa”,  uno spot denominato e decantato, su palchi e in tv…. da una illustre figura politica qualche anno orsono, dimenticando, forse,  di aggiungere una preposizione articolata che sarebbe stata più giusta, chiara, reale e appropriata alla fatidica frase……. “ABRUZZO REGIONE AL VERDE D’EUROPA” )  e se non fosse  per il fatto che all’Aquila non ci sono ancora le zanzare di notte ( almeno per ora..), molti resterebbero fuori città anche di “notte”. Adesso si chiede lo stato di calamità per la mancanza di neve…., io chiederei invece lo stato di calamità per il degrado socio-ambientale, morale, valoriale, culturale, sanitario, economico, politico, occupazionale, stradale, ecc. ….   Per fortuna che ci sono quelle poche “isole” felici, quasi come  se fossero territori extraregionali, delle meteore, come ad esempio alcune zone del chietino, una per tutte “il modello Lanciano”, dove “persone” di spessore e di buona volontà si “spendono”  facendo “crescere” gli uomini ed i loro territori, interagendo con i diversi modelli culturali, sociali ed economici! Ma queste sono eccezioni che non confermano le regole…..   Come uomo libero prima di tutto, e poi come cittadino, come elettore, anche per la mia formazione professionale, sento il dovere sociale e morale di esprimere ciò che ho descritto su alcuni temi che mi portano giornalmente a vivere in questo panorama …. Tra l’altro non riesco a comprendere come sia possibile in queste condizioni continuare ancora a “predicare” ed a “recitare” certe “politiche”, lontane da tutto e da tutti; una speranza dopo tutto ciò? Forse sì,  con un ricambio totale e generazionale, con personaggi veri, volti nuovi, motivati,  meno santini e  più donne in politica….. e che  abbiano una percezione reale dei fatti, che siano  “sani” e che “viaggino tanto”…anche con la sola testa  e che soprattutto abbiano spiccate capacità “uditive”, “visive” e “olfattive” per saper Ascoltare, Guardare e sentire  la Gente…( non solo gli amici e gli amici degli amici) e che sappiano distinguere il profumo delle “stagioni della vita” …!   (febbraio 2007)

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                       Una regione di serie C.. primi fra gli ultimi!

Seconda puntata.

 

Circa un mese fa ho scritto l’articolo che riportava il titolo  sopra citato e pensavo che ci                      sarebbe dovuto ancora un po’ di tempo prima di poter scrivere una seconda puntata, ma    così non è, anzi c’è tanto “materiale”su cui riflettere che quasi quasi  servirebbe una puntata ogni tre o quattro giorni, quasi come se fosse un fotoromanzo, ma visto che ci ha pensato la regione a fornirci anche i  “fotoromanzi” ( vedi Capitan Abruzzo) vi risparmierò un’altra “storia”. Partiamo da come si percepisce chi è in regione ( politici, politicanti e dintorni ) e come percepisce la regione chi è fuori regione ( cioè i cittadini, la gente comune…. ) non sempre è possibile rintracciare le parole per descrivere quello che si prova, spesso il silenzio è molto più ricco di significati rispetto a tante parole…. vaganti nell’aria o nell’etere. Che dire, abbiamo le foto davanti a noi. Ogni giorno è un nuovo giorno dove succedono le stesse cose del giorno prima, se non peggio…, non c’è dinamica sociale , politica, culturale, niente, solo parole al vento, tanti sprechi e tanti giochini…Ma siamo anche noi corresponsabili di tutto ciò? Spostiamo il punto di vista. Proviamoci ad immaginare noi al posto dei tanti politici nel mercato politichese. Politici per un giorno… cosa fareste? Io qualche volta ci provo e penso che se dovessi fare il politico facendo quello che penso e non facendo quello che pensano gli altri su quello che devi fare tu, ascoltando tutti ed essere empatico con i problemi di chi li ha davvero,  qualche cosina forse si potrebbe cambiare, non penso a grandi cose ma piccole cose, diciamo è come guardare le stesse cose con occhi diversi, pensando a cose diverse e forse chissà….! come nei finali delle fiabe che si raccontano “ i sogni son desideri” . Penso ad esempio,  ai “sogni” dei tanti lavoratori Abruzzesi che da Agosto prossimo rimarranno senza il lavoro, e penso ai “desideri” dei tanti politici che stanno puntando sulle tre torri ( con costi di decine e decine di milioni di euro) ….mi domando, ma  quale punto in comune tra quei lavoratori ( i sogni) ed i politici delle tre torri ( i desideri). Ecco, …. a questo punto non riesco a rintracciare più le parole….. l’unica cosa è il silenzio…! (marzo 2007)

 

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Terza  puntata.

 

La telenovelas  continua….! “Primi fra gli ultimi…” funziona ancora ed apre nuovi scenari tra i degradi e i detriti che questa regione riesce a produrre…! Dopo le “sequenze” delle due puntate precedenti in questa puntata abbiamo altro, tanto altro da raccontare. Per economia di parole…dirò solo alcune cose. La prima è la  triste storia della discarica dei veleni di Bussi, la più grande d’Italia e forse anche d’Europa, attiva da decina di anni. Location: il centro dell’Abruzzo, all’ingresso dei parchi nazionali Gran Sasso e della Maiella, in una regione “verde d’Europa” o meglio “Regione al verde d’Europa”…” . Una prima riflessione mi porta a pensare chi in tutti questi anni aveva il dovere di vigilare, controllare e monitorare i territori, le discariche ecc. dove stavano? Chi erano? Erano in uno stato di incoscienza o avevano disturbi della percezione, della personalità? O forse erano tutti sordo-muti per dovere.… ( ma avrebbero potuto almeno “ sentire” con l’olfatto cosa si scaricava e cosa c’era in quei posti…!) Niente ! Eppure questi signori hanno fatto tutto quello che è venuto alla luce fino ad oggi. 50 milioni di euro non sono sufficienti per bonificare l’area..!Notizie del genere non si leggono più neanche in nord africa…( ma con i cambiamenti climatici… tutto si è invertito evidentemente siamo noi che ora abbiamo bisogno di aiuti dal terzo mondo…). Il WWF Abruzzo ha lanciato anche un altro allarme, quello relativo all’inquinamento ambientale diffuso e quello delle acque interne, dai fiumi  alle sorgenti, in una regione “dei Parchi”…acque sempre più inquinate di sostanze altamente nocive. Su 100 punti di controllo ben il 72% di tali punti hanno riscontrato “ sostanze  assolutamente pericolose”. Primi in Italia anche per quanto riguarda i fenomeni di usura. In tutto questo tempo nessuno ha saputo leggere…. quanto stava accadendo! Anche in questo caso chi doveva controllare, monitorare ecc… dove stava ? cosa faceva?  Evidentemente le “faccende” dei potentati hanno distratto un po’ di gente e di istituzioni.Pensiamo  la sanità, che assorbe il 90% dell’economia regionale, ed ancora non si risolve il problema..! E poi ancora i costi della politica, le due sedi L’Aquila e Pescara che con gli ultimi accordi dovrebbero essere ancora ampliate con costi che si annunciano di decine e decine di milioni di euro, oltre ai costi dei consiglieri e  degli assessori esterni che costano oltre 1,5 milione di euro all’anno….ed ancora….! Credo che tanto sia stato scritto e detto in questi ultimi mesi ma niente è avvenuto anche per una mancanza di una campagna mediatica efficace. Continuando così ….. ( aprile 2007)

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