GENERAZIONE DI FENOMENI E NON SOLO…

(problematiche social-politiche abruzzesi)

di  Renzo Menga

  Esperto di comunicazione e media

 

               Sarà la mia formazione legata ai media e alla comunicazione che, quasi sempre, mi porta a spaziare un pò tra i linguaggi utilizzati  ed i contenuti dichiarati  nei vari settori della comunicazione ed a mediatizzare di tutto un pò. Negli ultimi tempi, ad esempio, la ricca campagna mediatica dei politici, attraverso gli spots, TV, radio,  carta stampata e cartelloni, mi ha portato, o meglio mi ha ispirato,  un tema dominante che potrebbe diventare o che potrebbe essere anche un programma… TV s’intende, “GENERAZIONE DI FENOMENI”;  per mia abitudine, sia per studio che per ricerche sulla comunicazione,  conservo, ormai da anni, i vari programmi, progetti politici,interviste tv, santini, santoni, ecc. relativi alle campagne elettorali ( tanta carta…e tanto spazio).Credo che tutti, o quasi tutti, abbiate visto qualche spots  politico  dell’  ”ultima generazione”,cioè delle ultime elezioni regionali. Ne sono rimasto meravigliato nello scoprire attraverso essi  che i nostri tanto rinominati e nuovi nominati politici, grandi e piccoli fratelli e sorelle,  abbiano creato, attraverso le loro frasi, il loro tono, la loro voce, la loro cadenza, le loro affermazioni, le loro storie, le loro fantasie,la loro creatività, i loro  linguaggi , ….una vera classe di Politici che si potrebbe denominare  “Generazione di Fenomeni”; spero che tutti ve ne siate accorti! Ed io che pensavo invece che l’Abruzzo non avesse  “capacità fenomenali” per uno sviluppo adeguato alle risorse…….che i tanti beni spontanei e naturali …..non potessero creare le fabbriche del turismo multiculturale… che le grandi vie di comunicazione dall’Aquila per  Pescara (ad esempio) non siano  più delle  strade extrapoderali  di campagna, che in questa regione si può vivere le stagioni della vita e della natura in simbiosi…..e non solo. A parte questa comunicazione  poco… creativa ed anche un po’ hard…., devo constatare che  in regione ci sono delle figure di  spessore evoluto. Ammiro da anni chi ha dichiarato con programmi politici sviluppo, crescita e qualità della vita e dei servizi. Il problema è che poi ho dovuto constatare che la traduzione di tali programmi non sia mai avvenuta. Non è per mancanza di risorse umane, neanche per mancanza di risorse patrimoniali, che l’Abruzzo ne avrebbe da vendere anche alla Cina…Mi son chiesto:  c’entrerà anche la Scuola in questa storia? Forse sì. I politici di oggi sono stati gli alunni di ieri, e gli alunni di oggi saranno anch’essi i politici di domani. Una Scuola educante, creativa,  socializzante, lettrice e protagonista dei fenomeni sociali propri e non,  dei cambiamenti sociali, culturali e di costume,   avrebbe sicuramente “prodotto”  risorse umane capaci di “ viaggiare” ( un po’ come il simbolo dell’uccello Aquila utilizzato in campagne elettorali scorse…ricordate ad esempio lo spot ”l’Aquila torna a volare”? ) e di gestire le frontiere delle  comunicazioni e dei nuovi sistemi semiotici…   nella complessa geografia della globalizzazione.  Per calare in questo contesto un esempio, attuale e preoccupante, si potrebbe pensare alla situazione di disagio e di degrado che stiamo vivendo tutti noi per quanto riguarda l’alto tasso di perdita di lavoro, il basso impatto economico nonostante i vari investimenti che vengono ancora fatti per “incrementare” il turismo, che nonostante le varie partecipazioni ai shops di settore nazionali e internazionali vede in calo le presenze di turisti e di capitale economico connesso. Sarà la lingua utilizzata dai depliants, per quello che si scrive o per quello che si vede…! Certo è che è difficile pensare che una regione come l’Abruzzo pur avendo un patrimonio immenso, dai prodotti all’ambiente e non solo…. non  sia stato  in grado di produrre le industrie del turismo, una messa a sistema di piani di marketing integrato…per avere tanto, tanto lavoro in ogni stagione..e non solo. Chi fa queste riflessioni qualche anno fa aveva anche indicato ai politici di turno  alcuni percorsi ancora oggi ignorati… la risposta fu ” che vuole fare questo….”? La risposta è davanti a tutti noi. 

 

                                                                                                   8.10.2005